Fenomeno "BLOGGER"

19:15:00



Buonasera! da giorni non si fa altro che parlare di un articolo uscito su Repubblica, Affari&Finanza dal titolo "I NODI DEI BLOGGER, VENGONO AL PETTINE"..esso recita così :


"La scorsa settimana, il marchio di abbigliamento Stefanel ha invitato a Milano un gruppo di blogger da tutto il mondo per promuovere la nuova collezione, in un evento esclusivamente dedicato a loro. Nella schiera, però, mancava il nome di una delle più famose in Italia. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, la nuova "star" interverrebbe agli eventi soltanto dietro un compenso a quattro zeri. La notizia, poi, è stata confermata da un’altra casa di moda che aveva provato a contattare la giovane ragazza per partecipare a una presentazione. La risposta ricevuta era piuttosto categorica: sapete il mio compenso, avrebbe detto. Soprattutto, sappiate che non voglio più essere chiamata blogger e che d’ora in poi accetterò inviti e collaborazioni soltanto da marchi di fascia alta, come Chanel e Dior per intenderci. Gli addetti alla comunicazione del marchio di moda sono rimasti, ovviamente, a bocca aperta. Ed è stato inutile ricordare alla ragazza che aveva da poco prestato il suo volto a campagne pubblicitarie di prodotti dedicati al largo consumo e che il suo nome era legato a una linea di accessori di pronto moda. A differenza di quanto possa sembrare, però, il punto dolente di questa storia non è la blogger, ma chi la coinvolge. Il cortocircuito che sta avvenendo negli uffici di marketing e comunicazione dei fashion brand, infatti, riguarda proprio le strategie dedicate a internet. Fino a oggi, infatti, il massimo della modernità era coinvolgere questi nuovi soggetti dell’informazione nelle proprie pianificazioni e nei propri eventi. Ma da domani in poi, ovvero da quando i blogger inizieranno a battere cassa, cosa cambierà? Innanzitutto verranno al pettine i veri contatti, i click reali generati da loro (e non più solamente il numero spropositato di post che vengono scambiati per notizie). E soprattutto si ritornerà a parlare di una delle caratteristiche più importanti e preziose per la moda: la qualità. Il sogno di un bene di lusso, infatti, si sgonfia come un palloncino di fronte a una ragazzina mal vestita che si fa fotografare su un marciapiede. "


L'effetto desiderato è stato pienamente ottenuto; in molti hanno ripostato il suddetto articolo sui vari social network, esprimendo la loro opinione a riguardo! ciò ha portato alla luce idee ed opinioni, concordi o meno, degli stessi blogger! ma sopratutto ha fatto si che si "riesumasse" il post pubblicato nel gennaio scorso, da Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, dal titolo : " Blogger : un fenomeno o un epidemia? " Anch'esso a suo tempo scatenò una marea di polemiche, suddividendo, ancora una volta, solidali da dissenzienti. 

Vi riporto qui solo qualche pezzo :
" - Non hanno punti di vista, ma parlano solo di se stesse/i e si fotografano con abiti assurdi. Qual è il senso? Intanto io non so neanche chi siano, a parte qualcuno/a, perché sono tanti e tutti uguali, e così presi nel cambiare vestito per farsi notare, che automaticamente ai miei occhi diventano un gruppo e non delle singole persone. 
 - Come mai hanno tanto credito? Come mai siedono in prima fila? Come mai anche la Camera Nazionale della Moda Italiana le/li tiene così in considerazione da arrivare a fornire loro macchina con driver  per assistere alle sfilate, come è successo durante la moda maschile? 
 - Hanno, la più parte di loro, la smania di farsi riconoscere durante le sfilate.
 - A me personalmente però interessa sapere cosa dicono alcuni di loro per capire un altro punto di vista e non solo quello dei giornalisti "so tutto io che sono qui da trent'anni!". Non avere dei preconcetti a volte aiuta a vedere quello che gli addetti ai lavori non vedono più.  
 - Perché tra i blogger ci sono dei veri outstanding. Ragazzi o ragazze che hanno imposto un loro stile, anche a volte circense, ma personale. Sono dei veri originali in questo mondo e hanno inventato un modo nuovo di fare comunicazione. 



Innanzitutto..per quanto riguarda l'articolo pubblicato su Affari&Finanza, non mi sento di esprimere un giudizio : non so, anzi nessuno può saperlo se non la protagonista del suddetto, chi per lei o coloro che vi collaborano quotidianamente, se ciò che è stato scritto, corrisponde alla realtà dei fatti; rimango sempre della mia idea che se "non vedo, non credo". 
L'articolo su Vogue invece, che ho letto solo da pochi giorni, visto che l'anno scorso My Fashion Style Book, non era ancora "nato", devo dire la verità, mi ha spiazzata. Inizialmente la Sozzani afferma quanto questo "fenomeno" così diffuso e popolare sia da considerarsi troppo giovane, troppo nuovo, in quanto caratterizzato da ragazze e ragazzi stracolmi di egocentrismo e voglia di farsi notare, ad eventi o sfilate, attraverso un mezzo banale e alle volte anche sgradevole quale quello degli outfits che mettono in evidenza solo e soltanto quanto bella sia la nuova Céline che hanno acquistato. Non vi è un minimo accenno a descrizioni o riflessioni a quello che è realmente il mondo della moda. 
Subito dopo, la direttrice afferma che nonostante ciò, vi sono blogger che si distinguono, ragazzi con vere capacità di comunicazione e competenze nel settore..il tutto però viene considerato come un'epidemia. 
Io penso che "non bisogna fare di tutta l'erba un fascio"..è vero vi sono moltissimi blog che fanno anche fatica a caricarsi visto il contenuto spropositato di fotografie che ritraggono l'autore dello stesso..e sinceramente a me non piacciono..o meglio possono anche piacere, ma allora non definite chi li cura, dei fashion blogger..non chiamate nè invitate ad eventi di grosso calibro, coloro che vengono contemplati da molti solo perchè in possesso di una Chanel originale, non invitate chi una volta arrivato a casa, non si degna di spendere mezza parola nel descrivere l'evento, nel parlare della filosofia che caratterizzava la presentazione della collezione a cui aveva assistito, nel professare le sue impressioni professionali a riguardo..chiamateli come vi pare, ma NON fashion blogger..solo così forse si arriverebbe ad una scrematura netta che eviterebbe la fuoriuscita di articoli del genere. Per l'amor del cielo, la colpa mica è loro, ma di chi si presta ad invitarli e a metterli in prima fila, di chi invia loro a casa pezzi in limited edition, così, a caso. La colpa è di tutti coloro che in primis seguono costantemente queste persone venerandole come fossero dei e facendogli raggiungere l'apice del "successo" e in secundis di chi ne mette in risalto l'immagine ancor di più, chiaramente pensando anche (e sopratutto) ai propri fini..D'altro canto però, ci sono i VERI Fashion Blogger, coloro che alle spalle hanno anni di dedizione e sacrifici per arrivare ad essere quello che sono, coloro che non fanno altro che aggiornare il loro blog, impostando "rubriche" interessantissime, evidenziando la loro passione e competenza..ma guarda un pò!?..la maggior parte di questi nemmeno è conosciuto, chissà se la Sozzani si è messa a cercare su internet tutti i blog che vi sono(almeno in Italia), chissà se qualche stilista ha mai avuto l'idea di invitare alcuni di loro..certo che no, come potrebbe, non hanno mica le visite giornaliere di PincoPallino, che visibilità darebbero all'evento!?. Con questo voglio dire che spesso e volentieri la categoria Fashion Blogger, viene screditata, ed il motivo consiste esclusivamente nel fatto che sono in troppi a dichiararsi tali, senza nemmeno sapere che il Blogger è colui o colei che SCRIVE un blog e non una figura che pubblica 850mila foto proprie al giorno..sono rimasta allibita dal leggere questo articolo. Il fatto è che a tutti gli addetti al settore, le cose vanno bene così come sono, è soltanto una questione di ritorni personali senza un'occhio a quella parolina di cui molti non conoscono il significato : MERITOCRAZIA. 
Chi ha detto che chi in possesso di un Fashion Blog, voglia farè di ciò il suo lavoro, un lavoro non si inventa così, non nasce dal nulla, MA può essere un punto di partenza..per approfondire, imparare, crescere, sbagliare..che importa se la qualità delle foto è scadente, non tutti hanno la possibilità di acquistare una Reflex, quello che conta è la qualità di ciò che viene SCRITTO, se si vuole parlare di FASHION BLOGGER, altrimenti parliamo di EGOCENTRIC BLOGGER e sarà tutta un'altra storia.





Giada.

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20 comments

  1. Ciao trovo molto interessante ciò che hai scritto. Reputo che tu (sempre per rimanere in tema) sia una fashion blogger "vera" perchè con la tua recensione sei riuscita a coinvolgere il tuo pubblico, compresa me! Mi piace molto come ti poni nella tua scrittura. Complimenti. Vai avanti così!!!
    Ti lascio i miei link:
    http://realfashionstylee.blogspot.it/

    https://www.facebook.com/pages/Real-Fashion-Style/387350127942174

    xo xo

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    1. Ciao Michela! io ti ringrazio però sarò sincera nel dirti che il post è riferito a Blog di persone che vado a LEGGERE quotidianamente e che reputo non interessanti, di più. Io non sono una fashion blogger, volevo solamente mettere in chiaro il mio punto di vista a riguardo di coloro che lo sono a tutti gli effetti, che hanno appunto anni di studi inerenti il settore alle spalle..io sono appena all'inizio..
      passo da te!
      baci,
      Giada

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    2. tutta questione di meritocrazia..c'è chi si meriterebbe molto ed invece si ritrova nella mischia senza che nessuno dai piani alti, abbia mai dato un occhiata al suo blog. tutto qui, era il concetto che volevo esprimere, senza ripudiare nessuno..ci mancherebbe, ognuno svolge il proprio e proprio per ciò dovrebbero esserci delle nette distinzioni in categorie, si eviterebbero così polemiche su polemiche ed articoli simili.

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  2. ...tra le cose,purtroppo si confonde con troppa facilità l'egocentrismo con la voglia di condividere!
    Ps bell'articolo, conciso chiaro ed efficace!

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    1. guarda Arianna, io ti ho intervistata ed ho visto il tuo blog, e si, è centrato sulla pubblicazione di outfits ma per mettere in evidenza la tua "rubrica" su buoni look a low cost! tanto di cappello per coloro che appunto non possono permettersi una birkin o una chanel!!!
      grazie comunque!
      Giada

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  3. molto molto molto interessante, ma mi chiedo, chi ha portato la suddetta blogger a rispondere in questo modo supponente e arrogaante? chi l'ha fatta diventare il fenomeno dell'ultimo decennio?chi l'ha strapagata e chi ha concesso che facesse i capricci come greta garbo? e allora ecco le tante risposte alle poche domande, intanto io seguo te^_* ciao elena...www.tuttepazzeperibijoux.com

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    1. Ciao Elena..Grazie mille!
      io già ti seguivo!
      baci,
      Giada.

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  4. Bellissimo articolo! Scrivi molto bene, e trovo che tu abbia ragione, ma non mi ritrovo nella condanna delle fashion blogger filo chiara ferragni: non tutte sanno scrivere bene, oppure spesso non si ha voglia di fare riflessioni che si possono leggere in mille altri portali, e si preferisce far parlare delle fotografie che sono universali e uniche, non confondibili con altre.
    Insomma: ci sono tanti modi di gestire un blog, il mondo è bello perchè è vario :)
    Kiss!

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    1. si certo, basta che non si faccia di tutta l'erba un fascio e che si dia a cesare quel che è di cesare!!
      Grazie mille!
      baci,
      Giada

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  5. bellissimo post! ormai sembra un "grande fratello" il mondo dei fashion blog! su quanto sono ricca e bella eccett eccett! ovv non faccio di tutta un erba un fascio ma sarebbe carino veder premiato chi "suda" sul proprio blog! qlc cè ma noto trasformazioni egocentriche da quando sono più famose, mah... staremo a vedere!
    baci
    C.
    www.pursesinthekitchen.com
    (il mio diario personale virtuale ;) )

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    1. :) grazie per il commento e per essere passata!
      baci,
      Giada

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  6. Hai un bel blog , ti seguo nuova follower...
    Mery
    stilefreefashion.blogspot.com

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  7. Ciao Giada,con questo post hai davvero colto l'attenzione di molti,forse perchè noi blogger sudiamo tanto per ottenere anche solo due follower veri e per far emergere dalla massa il proprio blog.
    Ho letto anch'io quell'art sul giornale e devo dire che bhè,peggio per lei,non molto tempo fa m sono messa a leggere i primi post che ha pubblicato nel suo blog e sono assolutamente normali,non c'è nulla di così sensazionale se non i 171 commenti al primo post!!
    Ha molta popolarità e mezzi ma non ha nulla più di molte altre,la sua rubrica su un mensile d moda è alla portata di molti e devo dire che è troppoi facile fare moda con gli abiti che t regalano i grandi marchi!!
    Io non ce l'ho con lei ne mi interessa parlarne male,tutti al posto suo ce la saremmo tirata,forse non al punto d dire non non c vengo perchè non m date fior d quattrini,ma tutti ci saremmo vantati del successo raggiunto.
    Solo che la signorina si sta adagiando sugli allori e se continua a fare la supponente in questo modo credo che verrà prontamente sostituita da altri che vengono subito dopo di lei!!
    passa da me se t va e se puoi aiutami a diventare fashion angel di Glamour!!
    c'è un post sul mio blog a riguardo..
    un bacio
    Erika

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    1. Ciao Erika..allora innanzitutto grazie per il commento e per essere passata. Ci tenevo a precisare che il seguente post non è stato scritto per ottenere un pò di "popolarità", al contrario, ero consapevole del fatto che avrei potuto ricevere critiche o quant'altro, ma l'ho scritto giusto per mettere a nudo i miei pensieri a riguardo, non era volto a screditare qualche fashion blogger in particolare, era una sorta di pensiero/critica al sistema MODA che è sbagliato..Ognuno fa il suo, ognuno è libero di fare cosa vuole, specialmente se nel suo blog, quello che recrimino è il solo fatto che si faccia di tutta l'erba un fascio, che non si distinguano in categorie persone che svolgono ruoli differenti..come i dottori, non sono tutti uguali, c'è il dentista, c'è il pediatra, c'è l'odontoiatra, così noi..ci sono le fashion blogger, ma c'è chi scrive, c'è chi pubblica outfit..ondevitare polemiche ed articoli simili, si dovrebbe fare una suddivisione e tutto forse scorrerebbe un pò più limpidamente. :)
      passo da te volentieri
      Giada

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  8. Leggendo il tuo articolo ho preso spunto per alcune riflessioni, prima fra tutte che la signorina di cui parla Affari&Finanza dovrebbe avere più rispetto per i soldi perchè ci sono padri di famiglia che sgobbano dalla mattina alla sera per 800 euro al mese, mentre lei sta semplicemente dietro la tastiera di un pc.

    In secundis, oggi va di moda essere una fashion blogger, è così. La maggior parte sono tutti outfits senza contenuti realizzati da ragazze che non hanno mai studiato moda, poi, per carità, potranno essere bravissime a fare gli abbinamenti, ma se si vuole lavorare in questo mondo almeno un libro sulla storia del costume (e non solo) bisognerebbe sfogliarlo ogni tanto.

    Infine, ho visto foto varie delle settimane della moda... Ormai non si va alle sfilate per guardare le creazioni delle case di moda, ma si va alle fashion weeks per sfilare all'esterno delle passerelle, indossando le peggio schifezze solo per farsi fotografare.

    Quindi mi chiedo, non è che questo sistema che sta nascendo verrà troncato sul nascere a causa di fashion bloggers non professionali, che celano il lavoro delle bloggers preparate e faranno riemergere il ruolo della giornalista di moda?

    La qualità farà la differenza.

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    1. esattamente..io concordo con tutto quello che hai scritto..sarà la qualità a fare la differenza si..ma la differenza dovrebbe anche crearsi fin da oggi, iniziando a dare a Cesare quel che è di Cesare..ossia ognuno dovrebbe essere etichettato per il "lavoro" che svolge..se una ragazza ha un blog all'interno del quale pubblica solo outfits, tanto di capello, basta che venga etichettata come un outfit blogger..se invece un'altra ha un blog in cui parla, discute e confronta di moda, è giusto allora che sia etichettata come fashion blogger..non che la fashion blogger sia un lavoro, o meglio può essere la base per un futuro lavoro, come ad esempio quello di giornalista di moda..perchè attraverso un blog, si apre un nuovo modo di comunicazione, si imparano e ci si confronta su tante cose..e costa tanta fatica e dedizione se lo si gestisce con cura, voglia e passione, forte passione. Io penso che questo sistema piaccia molto alla società, sopratutto alle case di moda che per il loro tornaconto personale(ammettiamolo) invitano ai primi posti chi si definisce fashion blogger, ma in realtà è un outfit blogger, così che sponsorizzi poi i loro prodotti o le loro creazioni che siano. DISTINGUERE è la parola chiave, fino a che non si farà, verrà fatta di tutta l'erba un fascio. Nessuno lavora per la gloria, ma per passione si ed in questo modo è come se si cancellasse tutto il buon lavoro che milioni di persone fanno dedicandosi al loro blog.
      grazie per essere passata comunque, ho apprezzato il tuo commento!
      baci,
      Giada

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  9. mi dispiace molto leggere questi articoli, anche se non è possibile negare del tutto quello che si dice.

    Io ho aperto il mio blog circa 3 mesi fa, con l'intenzione di postare esclusivamente i miei disegni ed ogni tanto qualche notizia etc... ma la verità è che finchè non ho caricato un paio di foto i followers mi consideravano appena (nonostante io non sia AFFATTO una modella) :S
    Magari è perchè i miei disegni fanno schifo...però insomma, postare foto è diventato quasi fondamentale per attrarre per lo meno quel target di gente che ti permette di far numero...

    E mi dispiace anche ci siano Blogger ,chiamiamole, ''di alto livello'' che si permettano di fare le snob e di creare questo alone di antipatia su mondo dei fashion blog.

    Insomma mi dispiace, come hai detto tu, che si faccia di tutta l'erba un fascio! Perchè è vero che ci sono delle montate egocentriche che in realtà non si sanno nemmeno vestire, ma è anche vera che ci sono ragazzi e ragazze appassionati della materia, che si dedicano al loro blog, e sanno quel che dicono (o per lo meno sono interessati a scoprirlo)...quindi bisogna mettersi l'anima in pace e cercare di nuotare controcorrente con le proprie forze!

    Cmq bel blog, ti seguo ;)

    http://brightlightgarden.blogspot.it/

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    1. No no ma infatti lo so bene che ci sono persone che si dedicano al loro blog e parlano con cognizione di causa..è proprio questo l'oggetto fondamentale del suddetto post. Io critico solamente questo sistema che oramai privilegia solamente chi sta bene e con chi sta bene intendo chi può permettersi determinate cose, e di conseguenza fa arricchire sempre più le note case di moda che "sfruttano" queste persone solo per farsi pubblicità..in realtà non sono loro che faranno il futuro della moda..ma proprio per nulla..lo farà chi con determinate esperienze concrete alle spalle, avrà raggiunto dei concreti obiettivi..di sicuro chi si fa una foto con la sua chanel e viene poi invitato ad una nota sfilata, che soddisfazione potrà trarre da ciò? nessuna!! Forse dal tuo blog, quando postavi solo i tuoi disegni, non era ancora passato nessuno di così importante da recepire la tua forte passione e volontà di entrare in questo mondo!!
      grazie del commento!!
      baci
      Giada

      Elimina

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