Fashion shower? Street style? MA BASTA!

16:11:00

No!
Proprio NO!
Non ho la ben che minima intenzione di mettermi a "discutere" sulla collezione più tamarra di tutti i tempi di Anna Dello Russo per H&M o su alcuni degli outfits da street style SFOGGIATI durante le varie settimane della moda da blogger che - forse - non hanno ancora afferrato il concetto : non riuscirete mai ad attirare l'attenzione della De Filippi, ha già assunto Angela favolosa cubista come attrazione più HOT del suo programma.

Proprio NO!
Non mi metterò a scrivere di quanto sia bella e grande e bizzarra, la borsa Chanel, presentata da Karl Lagerfeld nel corso della PFW, perchè proprio di bello, non ha niente.

Ho voglia di mostrarvi qualcosa che racchiude, in ricca sintonia tra loro, i concetti di INTERPRETAZIONE, ISPIRAZIONE e MODA.
In poche parole : Louis Vuitton.

Un ritorno in perfetto stile Twiggy Lawson..

Per la Paris Fashion Week, in attuale svolgimento, Marc Jacobs si lascia ispirare dai magnifici anni '60, interpretandoli a modo proprio e dando vita ad una collezione primavera-estate 2013 versatile, facilmente adattabile a donne di diversa età, dalle più giovani alle più over ma sopratutto raffinata ed elegante.

Moda ed arte pulsano all'unisono : è grazie ai lavori del pittore e scultore francese Daniel Burien, che Louis Vuitton regala agli abiti in "mostra" , una grafica ed una geometria lineare e semplice, composta dallo storico ed iconico motivo Damier, ripreso anche dalla passerella, che ci catapulta - come una vera e propria macchina del tempo - nei bar di fine anni '50, inizio '60.
L'artista Daniel Burien di fronte ad una delle sue opere.

Valigetta targata Louis Vuitton con l'iconico motivo Damier.

American Diner '50.

Purezza, essenzialità e colore sono le caratteristiche fondanti la nuova collezione.
Gioco d'azzardo? No, di scacchi, nelle varianti nero/bianco, giallo/bianco, nude/bianco, verde/bianco, beige/bianco.
Un tripudio di forme longilinee, silhouette allungate, abiti che mi ricordano moltissimo i video clip di Rita Pavone, adulatrice di questo genere di mise : lunghezze maxi, mini e midi, un climax discendente di tuniche corte, gonne sotto il ginocchio, tubini.
Giacche monopetto, pance di fuori e trasparenze, si ricorre talvolta a stampe "floreali" stilizzate, non molto diffuse sul corpo dell'abito.
Borse in stile valigetta con manici in nappa e dècollètès in vernice con tacco basso e sottile e punta molto allungata : un ritorno al passato a tutti gli effetti.
Di grande semplicità e raffinatezza è il fiocco posto sui capelli dal taglio prettamente maschile, delle modelle.

 














































Questa soprastante è la maestosa scenografia appositamente studiata assieme a Daniel Burien : quattro scale mobili dalle quali scendevano e salivano le modelle in fila indiana, due alla volta, in modo da apprezzare lentamente e allo stesso tempo accuratamente il dietro-front di ogni singolo pezzo.
Non si può paragonare - a parer mio - alle innumerevoli e mastodontiche coreografie messe in atto da Karl Largerfeld che di grandezza e stupore ne sa una in più, rendendo talvolta la visione e la cattura dei dettagli molto più complicata se non addirittura deviandola, facendo concentrare più l'attenzione al contorno che non al succo; dunque a livello di modalità visiva quella di Jacobs e Burien è stata una scelta azzeccata, in quanto capace di far percepire ogni singolo dettaglio della sfilata.




 

                                         
 























Altro che Fashion Shower..

Giada.

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14 comments

  1. Davvero bel post, interessante e ben scritto! E comunque sono d'accordo con te.. La collezione di Anna dello Russo per H&M è la peggiore di sempre! Il tripudio del trash ahahahah

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    1. Grazie mille Giulia! e sono contenta che ci sia qualcuno che la pensi come me su Anna dello Russo : leggo molti post in cui viene venerata, ma almeno si vestisse decentemente, NO, rasenta sempre il trash del trash, io boh..
      :)

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  2. Mi piace molto questa collezione, dopo tutto amo la moda degli anni sessanta... tutti quei vestitini squadrati con fantasie geometriche ovunque sono a dir poco stupendi *_*
    Miky <3


    calipsosphilosophy.blogspot.com

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    1. anche io amo gli anni '60, il vintage e tutto ciò che ne fa parte..Sarà per questo che ho amato questa collezione! :)

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  3. senza parole! *.*

    stylecrossroad.blogspot.com

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  4. Adoro questa collezione!! (:
    Baci
    MyGlamourCupcake.blogspot.it

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  5. Non condivido tutte le cose che hai detto ma apprezzo la tua sincerità e amo gli scatti della collezione degli anni sessanta! Proprio belli! Passa da me se ti va! Baci, Giuli :)
    www.cf-fashion.blogspot.it

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    1. Ciao e innanzitutto grazie mille!! Cosa non hai condiviso?? passo da te, baci,
      G.

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  6. Ciao per caso passavo di qui!!! Bellissimo blog!!

    Se ti va passa da me un bacione buona serata, elena.

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    1. :) graaazie mille Elena! passo da te!
      baci,
      G.

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  7. Molto d'accordo con te Giada!!!!!! La collezione di AdR non si può proprio vedere! D'altro lato è nato un amore a prima con questa stupenda collezione raffinata e elegante inspirata agli anni 60!!!! Deliziosi anche le acconciature e il make up!!!! un bacio. A presto

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