Blogger we want you!

15:32:00

Diciamocelo! Non mi è mai piaciuto mandare a dire le cose : se penso che la tua X sia sbagliata, se penso che in realtà sia una Y, perchè non dovrei dirtelo? O meglio - come va di moda oggi, purtroppo non solo tra adolescenti - perchè mai dovrei cercare di fartelo intendere con una frase come si suol dire, in perfetto stile "frecciatina" o come usa molto tra alcuni blogger perchè dovrei dirtelo per mezzo di un commento firmato ANONIMO!?
Anonimo? Ma che, io sono Giada, per l'esattezza, all'anagrafe sono Giovanna Musumeci (storie di parentele siciliane) ma da sempre e per tutti Giada. Amo il mio nome, non vedo perchè nasconderlo. Se io ti dovessi dire che la rivista GRAZIA non ha mai suscitato in me un gran che d' interesse, beh te lo dico. Altresì, essendo un essere vivente dotata di un cervello, una bocca, due occhi, due orecchie e quattro arti , ti dico che a non cambiare mai idea, sono gli stupidi, IO si! L'ho cambiata e come. Sarei strana se mi distinguessi dalle altre proclamando la tanto amata rivista patinata Vogue come la mia NON bibbia? Boh ci sta, ma ad esser sinceri, poco mi importa. Devo ringraziare Sonia Grispo per questo. Lei non mi conosce, io nemmeno, però la seguo, costantemente, adoro il suo modo di parlare e scrivere, non solo bene, ma in modo obiettivo, chiaro, puro, semplice al punto tale da coinvolgerti in qualunque cosa essa scriva. Giornalista, Blogger e Contributor per GRAZIA.IT, magazine online di moda, bellezza, design e cultura, un mix esplosivo di news ed intrattenimento curato e gestito nel migliore dei modi. Tra coloro che conducono il tutto, c'è LEI, grazie alla quale ho rinnovato o meglio dato vita ad interesse nei confronti di tale rivista. Partendo dai suoi articoli, ho esteso il radar all'intera mappa del sito, fino ad arrivare ad una netta e chiarificatoria conclusione : mi piace!
Mi diverte pensare che mentre leggete questo post, nelle vostre menti - un pò perfide, un pò malizione chissà - starete mescolando idee su idee, starete immaginando quanta ruffianaggine ci sia in me. Beh, se così fosse stato, vi assicuro che non avrei perso del tempo per scrivere, leggere e rileggere un testo che consta più di dieci righe. Avrei buttato giù - come molti fanno - qualche parola, mischiata a termini cool ed avrei cliccato su PUBBLICA, ottenendo poi cosa? Qualche commento insignificante e zero soddisfazione. Scelgo sempre le strade in salita, mica perchè sono scema, ma perchè SE percorse fino all'ultimo centimetro, ti gratificano più di una bella fetta di pane con tre strati di Nutella. 
Motivi per cui dopo tre anni di corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche ho "lasciato" tutto per dedicarmi a ciò che per il momento provo a fare e che per il futuro spero di SAPER FARE, BENE. Fare la blogger è per me attualmente, un trampolino di lancio, una prova per ciò che poi vorrò fare, per ciò che poi vorrò essere. Non mi importa di pubblicare i miei outfits, perchè ci sono talune persone che nella sezione ABOUT del loro blog, dichiarano il loro più estremo desiderio di poter diventare un giorno giornaliste di moda e nel frattempo si danno alla pazza gioia pubblicando immagini, book e photoshooting personali, come se fossero questi il campo da dover calpestare prima del fatidico passo. La moda non è questa, la moda non sono i blogger, la moda è storia, è immaginazione, è arte, è impressione, è strategia, è novità, è fuori dalle regole e non basta un blog pieno di foto e didascalie sugli abiti firmati a fare di un/a blogger, un'esperto/a di moda. Se poi vogliamo considerare il fatto che, la categoria in questione è ricercata da molti stilisti, BEH, sbracciatevi le maniche e preparatevi psicologicamente ad un ritorno della Divina Commedia, perchè nè avrei da dire, ma basterebbe accennare al semplice fatto che più ti esponi gratuitamente o per qualche spicciolo non di certo sudato, più vieni ricercato (ops, sfruttato) da chi di competenza. E' così che attualmente si è ritrovato a girare il fashion system. E' così che in molti/e lo hanno deformato e non va bene. 
Gli unici momenti di gioia, si hanno quando aprendo riviste come Grazia, con le sue varie sezioni IT, si viene catapultati nella vera essenza di tutto ciò, si entra in un mondo completamente ricco di news VERE, tendenze NUOVE, spoiler freschi ed ispiratori, purchè si tratti di virtuale. Per chi come me, è in fase di studio - e nel mio caso, presso il corso di laurea in discipline dello spettacolo e della comunicazione - non importa partecipare agli eventi o stare seduti sui front row delle più importanti fashion week, ciò che davvero sazierebbe - per il momento - la nostra fame di moda, sono la lettura e l'approfondimento di casi e notizie che un vero giornale ci può dare. Come mi sto sfamando io adesso? Con Grazia, e lo avrete capito, in base all'impronta che ho dato a My Fashion Style Book, con la sua sezione IT FASHION che straborda di tendenze, street style, nuovi talenti. Sono ubriaca di tutto ciò, di questo cocktail che è un misto tra alcolico ed analcolico, un mix di trepidanti emozioni che per adesso placano il mio desiderio di conoscere e che tra qualche anno spero saranno la base da utilizzare per invertire i ruoli, e riuscire io a sfamare qualcun'altro che ci crederà tanto quanto ci ho creduto io.



Giada.

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8 comments

  1. Purtroppo non concordo con te rispetto all'idea del giornalismo di moda. Nel senso che secondo me non è una questione di contenuti del blog: non soltanto coloro che postano immagini, book e photoshooting personali non possono aspirare a diventare giornalisti, ma in generale nessun tipo di blog.

    Se uno vuole diventare giornalista di moda non apre un blog, ma segue un corso di laurea o fa un corso in scuole specializzate che tratta l'argomento. In tal modo diventa una professionista e può aspirare a lavorare professionalmente nel settore. Un blog non ti dà la professionalità di un giornalista di moda: in definitiva i post si scrivono quasi tutti in maniera confidenziale per un pubblico confidenziale. E si scrivono da soli. Non si fa un lavoro di team, non ci si confronta con un team, non si prendono in questione tutte le necessità che ha una testata rispetto al'argomento, allo stile. Questo solo per fare un esempio di quello che accade in un giornale.

    In linea generale poi, lo trovo anche rispettoso nei confronti della stessa professione , che altrimenti viene svilita. Io non andrò mai a sostituire un dermatologo solo perchè ho un blog in cui parlo di bellezza e sono appassionato della cura della pelle. Ma in quel caso ce ne si può rendere conto perchè c'è di mezzo la salute. In definitiva, l'idea che è uno debba aprire un blog per avere un trampolino di lancio non lo trovo corretto per la professionalità.



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  2. ma certamente..infatti, ho scritto, rileggi : scrivo nel blog ADESSO, non PER SEMPRE, NON di certo perchè mi pare il motivo più ovvio per passare da blogger a giornalista di moda. I blogger sono una cosa, i giornalisti un'altra. I primi non costituiscono a parer mio, una classe lavoratrice ma soltanto una categoria. Il mio professore di comunicazione giornalistica dice che "più si scrive, meglio lo si fa". Prendendo alla lettera quello che ripete lui, io, personalmente parlando, sfrutto il blog come un occasione per migliorare ed ampliare fino a quello che si può, la capacità interpretativa ma sopratutto grammaticalmente corretta della scrittura che mi appartiene. Niente di più. Il blog rappresenta quella parte che mi permette, senza partecipare ad eventi o sfilate o robe simili poichè non ne ho le competenze, di prendere mano - mettiamola così - con un sistema che spero mi appartenga in futuro, quando gli studi inerenti il settore, potranno permettermelo. Forse i termini trampolino di lancio, non sono corretti, o quanto meno non sono interpretati nel modo in cui volevo e per questo MEA CULPA. Non intendo andare a sostituire nessuno, figuriamoci, non me lo posso permettere, PER ORA, e lo dico. Il blog è un modo per prendere confidenza, conoscere. Avere in futuro un raggio d'azione più allargato, visto che ormai il web conta non molto, di più.

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    1. Indubbiamente la pratica è utile, in qualsiasi campo. Quello che intendo è che scrivendo su un blog indubbiamente si arriva ad avere praticità nello scrivere. Però se ci pensi la stessa pratica di scrittura si può raggiungere anche se si decide ogni giorno di creare un articolo, salvandolo sul proprio hard disk. In tal senso quindi trovo che il blog non abbia valenze maggiori, nonostante mi renda conto che la realtà stia cercando di dargliene sempre di più.

      il mio parere in tal senso è discordante in quanto ho molto rispetto delle professionalità e non credo sia corretto "scavalcare" chi questa cosa la fa di mestiere. Infatti io sono uno di quelli che all'urlo della Fornero "i giovani sono choosy" non ha risposto dicendo "no, non siamo choosy". Al contrario io penso che sia un diritto essere choosy perchè se ho passato tanti anni della mia vita a costruire una professionalità in un campo, non vedo perchè debba "rubare il lavoro" ad uno che ha costruito a sua volta la sua professionalità in quel campo.

      Ad ognuno il suo. E se qualcuno non ha avuto la possibilità (per varie ragioni) di costruirsi questo suo e ha intenzione di cambiarlo, ha il pieno diritto di farlo. Ma sempre nell'idea che in questo "nuovo" suo non ci si butti in modo amatoriale. Altrimenti a questo punto perde anche di valenza l'istruzione e la professionalità.

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    2. Ok forse non ci capiamo perchè in modo diverso sto dicendo le tue stesse cose. Concordo a pieno con quello che dici, infatti. E come esponi tu, si può scrivere su un blog come su word senza però stabilire che chi gestisce una piattaforma online diventi automaticamente un giornalista, ma ci mancherebbe, servono, e come se servono, anni di studi, sacrifici e chi più ne ha più ne metta. Tutto l'articolo - mi dispiace se passa così - non nasce per "scavalcare" , usando i tuoi stessi termini, chi questa cosa la fa di mestiere. Non era questo il messaggio che doveva/volevo far trapelare, anche perchè sarei stata una stupida se avessi inteso quello che - forse - hai capito tu, considerando che studio comunicazione e oltre a scrivere sul blog, che trovo come forma di "allenamento", scrivo pure su programmi del mio pc - altra forma di allenamento - per poi salvare il tutto in una cartella che probabilmente nessuno aprirà mai, apparte me.

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  3. Scrivi molto bene e' in un modo molto diversi dalle solite blogger, incluso me. Ti auguro buona fortuna! Volevo inscrivermi anche io a questo oppurtunita a Grazie ma sono madre lingua inglese e mi sa che non scrivo abbastanza bene in italiano! Magari se accettano anche blogger americane :)

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  4. grazie mille! provacu pure tu, mai dire mai! grazie ancora ed in bocca al lupo pure a te! baci

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  5. Brava Giada! Pora avanti i tuoi sogni con grinta, studio e determinazione... e con il cuore. Io ho capito. kiss

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    1. Grazie mille Sandra! Sei dolce e gentile come sempre! Un bacione a te!

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