Un pò fashion un pò meno..

09:00:00


E se per alcuni, settimana della moda è sinonimo di urli, litigi, spintonate, lotte alla sopravvivenza e gravi forme di ipotermie, per me, ragazzetta di paese, vuol dire streaming, appunti, foto e blog.

A casa, comodamente seduta e rilassata con una tazza di tè verde ed una leggera musichetta in sottofondo.
Cosa vuoi di più dalla vita?
Oddio, perchè essere ipocriti.
Non nego che mi piacerebbe assistere a qualche sfilata ma facendo due calcoli, pregi/difetti, difetti/pregi, il risultato non cambia : rimango at home.
Che una soluzione simile, sarebbe il top del top del lusso per una come Lindsay Lohan che se mettesse piede fuori di casa, rischierebbe denuncia e ritiro della patente - sempre che ne abbia ancora una - .

Quindi che posso fare se non esprimere i miei pareri a riguardo?

Premettendo che : 

1) Da guardare son le collezioni e non il giro giro tondo di persone che vanno e vengono (eccezione fatta per paradossali e quasi al limite del ridicolo, personaggi da street-style)
2) Da analizzare sono ancora le collezioni e non i peli della pelliccia sintetica della Palermo
3) Se vediamo in passerella qualcosa che non indosseremmo mai, ciò non significa che sia maledettamente e paurosamente schifoso.

BLUMARINE

Una fantastica Anna Molinari ripercorre con la collezione AI 2013/2014, scorci di vita passata del brand. A metà tra pret-a-porter e haute-couture, regala emozioni forti per una donna leggera, morbida, libera ed allo stesso tempo elegante.
Colori tenui e dark, tessuti forti come il biker ma anche più soffici come nel caso del tullè, della seta e dell'organza.
Accostamenti tanto diversi quanto simili, tanto lontani quanto così vicini.
Un mix di elementi e capi che raggiungono all'unisono la quintessenza della bellezza.
Capolavoro.
Voto 10.










ETRO

Un altro 10 va a Veronica Etro che "costruisce" le vie della città sugli abiti che calcano la passerella.
 Una mappa geografica caratterizzata da decise linee verticali.
Fantasia e realtà si uniscono : è un sogno al limite dell'immaginario.
Seta e lana si intrecciano insieme a forme dritte, lunghe quasi rigide ad evidenziare un percorso deciso, stabilito, delineato.









N°21 - ALESSANDRO DELL'ACQUA

Uno strabiliante Alessandro dell'acqua, porta n°21 all'apice.
Ispirandosi alla donna borghese degli anni '60 ma stando attendo ai tempi attuali.
Unisce così il benessere del passato alla crisi dei giorni nostri, riadattando capi prettamente maschili al corpo formoso della femmina.
Con vigoria risalta quindi mix&match inebrianti, quasi assurdi ma dannatamente perfetti, mischiando raso e tartan.
Sobrietà, eleganza e raffinatezza.









SIMONETTA RAVIZZA

Il nero e la pelle sono i protagonisti indiscussi. Simonetta Ravizza usa questi due elementi coniugati alla pelliccia, altro punto forte per il prossimo autunno inverno 2013/2014.
E' un peccato.
La collezione calza a pennello, è versatile, per il giorno e per la sera, per donne e per ragazze.
Ma il sintetico viene a mancare per dare spazio ad un qualcosa che meno viene apprezzato.










KRIZIA

Punta al futuro Krizia, proponendo capi decisamente troppo in là. Molta pelle, forme geometriche, spalline larghe in metallo. 
Occhiali da sole con lenti scure, come se stessimo per essere catapultati dentro l'ennesima saga in perfetto stile Matrix.
L'ombelico è scoperto e la tigre, emblema della collezione, spunta su una sola spalla di alcuni dei capi proposti. Una donna combattiva in vista del futuro poco candido che si prospetta? 











Photo Credits | VOGUE


Giada.

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5 comments

  1. Immagini meravigliose! Ottima scelta!

    http://thefashionprincessblog.blogspot.it

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  2. Ciao!! Complimenti per il post, scrivi veramente molto bene!!!
    Gloria
    http://blogdeglo.wordpress.com/2013/02/23/roberto-cavalli-fashion-show/

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  3. " po' " vuole l'apostrofo, non l'accento.

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    1. Grazie ANONIMO, purtroppo a modificare il titolo in grassetto è la struttura del template del blog da poco modificata e nonostante ci abbia messo l'apostrofo durante la stesura, questo si è tramutato in accento! Saluti.

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