Wanna be a fashion journalist : come si diventa giornalisti di moda?

16:36:00

Come si entra in una redazione di moda?
Come si diventa giornalisti di moda?
Redattori di moda?
Art-director?
Event-planner?
Come si entra all'interno di un ufficio stampa?
Quali requisiti sono richiesti?




Diversi sono i ruoli che ricoprono le esigenze di una completa e funzionale redazione di moda.
Tra questi, si annovera la figura del giornalista, l'ufficio stampa, l'organizzatore di eventi, l'art director, il redattore, il grafico.


E per entrare?

La laurea, in termini di requisiti fondamentali richiesti, non serve.
Ebbene si.
E' un elemento disclocato dal poter lavorare o meno all'interno di una redazione giornalistica di moda.
In teoria non è richiesta, in pratica però, serve.
Con una laurea preferibilmente in materie umanistiche, lettere, comunicazione, filosofia, lingue, si ha maggiori possibilità di essere presi in considerazione, giornalisticamente parlando.
Valutando il fatto che, avremmo tra le mani, basi culturali solide al punto da facilitare a noi stessi l'ingresso all'interno dell'insidioso fashion system.
Si va avanti anche senza MA con l'andare del tempo, essendo il nostro bagaglio privo di esperienza e conoscenza, si arriverebbe ad un punto di non svolta.


Crederci, sperare e lottare farà che gli anni di studio vengano degnamente ripagati.



Oltre a studi di tipo scolastico è tanto utile quanto fondamentale tenersi in costante aggiornamento, leggendo quotidiani, periodici, libri, riviste, monografie, romanzi di ogni tipo e genere.
Informarsi è la parola chiave.
Un giornalista si informa per comunicare ciò di cui è venuto a conoscenza, a chi non lo ha fatto, a chi vuole sapere cosa, come, quando e perchè.

E' importantissimo acculturarsi a livello di storia del costume, storia dei personaggi che hanno fatto La Storia della Moda, caratteristiche fondanti le maisons, qualità dei tessuti.
Scrivere di moda non significa spiattellare in quattro righe quello che è il trend del momento.
Se non si conosce a fondo, non si scrive e se lo si fa, è sbagliato e ciò non può definirsi "parlare di..."
In più, istruirsi permette di affrontare al meglio il futuro lavoro che vorremmo svolgere e le probabili interviste che potremmo avere la possibilità di fare a persone più o meno rilevanti del settore.
L'intervistato deve potersi fidare del giornalista, deve avere un valido motivo per raccontare a noi e non ad altri determinate cose del suo lavoro, deve conoscere alla perfezione ciò che vogliamo sapere per comunicarlo ai nostri utenti.
 Ma moda non è solo tale. Ad essa si accostano forme d'arte varie, cinema, musica, teatro, pittura, psicologia; Approfondimenti dal raggio d'azione profondamente ampio, non possono fare altro che aumentare la creatività.


L'istinto e le doti innate per professioni come il designer, il redattore di moda sono sicuramente indispensabili ma come ogni elemento della vita che si rispetti, non possono e non devono camminare da soli. A tal proposito, numerose sono le scuole in Italia che predispongono gli studenti ad un adeguata preparazione. 

L'organizzatore di eventi altresì ha bisogno di toccare con mano la realtà cui sta per fondersi.
Così come l'ufficio stampa.

Lo stage è il punto di partenza imprescindibile da qualsiasi tipo di attività riguardi il mondo della moda.
Fornisce la possibilità di prendere coscienza del lavoro svolto, di immergersi totalmente nel vivo dell'attività.

La comunicazione e il suo modo di esplicarsi cambia con l'andare del tempo, con l'avvento delle nuove tecnologie.
Il fenomeno dei blog ha permesso a moltissime persone (me compresa) di potersi esprimere attraverso una tastiera ed un popolo di cybernauti.
Ma questo modo di fare non è da considerarsi come un veicolo di informazione. E' soltanto comunicazione che ben si scinde dalla precedente.

Comunicare è importante ma informare è ben altro.
I blogger di tutto il mondo, non sono giornalisti, la piattaforma che utilizzano per postare, non costituisce una testata giornalistica. I blog non hanno una cadenza precisa di pubblicazione, non sono registrati presso la cancelleria di un tribunale e non vengono redatti da giornalisti professionisti nè da pubblicisti. I blog altresì non hanno un direttore responsabile. 
I blog sono una semplice area di discussione in cui ogni utente è libero di esprimere il proprio parere. In caso costrario, saremmo tutti dei perfetti Sallustiani

Nonostante questo, il fenomeno dei blog è stato caratterizzante per lo sviluppo della comunicazione stessa. Ha così permesso che molti ragazzi venissero notati da testate giornalistiche, cartacee o telematiche per un evenutuale proposta di collaborazione che senza ombra di dubbio alimenta il curriculum vitae meglio di un caricabatterie.

D'altra parte, se per lavorare in una redazione di moda non è richiesta una qualche specifica laurea, per entrare all'interno dell'albo dei giornalisti è necessario superare un esame di stato solo dopo aver fatto praticantato ed essere quindi stati iscritti all'interno del registro dei praticanti.

L'ordine è un ente pubblico a struttura associativa cui è obbligatorio iscriversi per poter svolgere attività giornalistica continuativa e retribuita.
All'ordine appartengono l 'elenco dei giornalisti professionisti e quello dei i pubblicisti.
I primi svolgono attività giornalistica continuativa e retribuita, i secondi sono retribuiti ma il lavoro svolto non è continuato bensì possono alternarlo con altre attività a loro volta pagate.


Il pubblicista può entrare all'interno dell'ordine, se negli ultimi due anni ha scritto almeno 65 articoli retribuiti per testate giornalistiche, periodici, quotidiani.

Il professionista invece, deve prima entrare nel registro dei praticanti, presso il quale vi si rimane per 3 anni, svolgendo un praticantato di 18 mesi presso una redazione ed avendo frequentato una delle scuole riconosciute dall'ordine. Dovrà poi superare la prova dell'esame di stato.


Per concludere

Se desiderate fare parte di una redazione giornalistica di moda, laureatevi ed iniziate a collaborare, in maniera retribuita, con riviste cartacee o telematiche regolarmente registrate. 
Lavorate per due anni e presentatevi poi presso l'ODG così da essere inseriti all'interno dell'elenco dei pubblicisti. Poi inviate il vostro curriculum a giornali ed aziende editoriali.

Altresì, dopo esservi laureati (sempre e comunque), essere stati inseriti nel registro dei praticanti ed aver frequentato una delle scuole o dei corsi di formazione riconosciuti dall'ODG, sostenete l'esame di stato ed inviate i vostri curriculum vitae.


Ricordate :

A tutto ciò si aggiungono capacità di problem solving, creatività, cultura, conoscenza ed estro.




Giada

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4 comments

  1. Grazie per il post! mi ha chiarito un sacco di dubbi! :)

    http://fashionmilkshake07.blogspot.it/

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    Risposte
    1. sono contenta! l'obiettivo era quello di chiarire le idee riguardo le modalita' di accesso ad una redazione ma sopratutto alla professione giornalistica e non credevo di averlo raggiunto! :-)

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  2. CIAO CARA...!!!
    Sono appena arrivata nel tuo Blog, Davvero una grande idea questo post, Complimenti !
    Ne sarei davvero felice se ti andrebbe di seguirci a vicenda ?... fammi sapere
    TI ASPETTO
    BACI E BUONA GIORNATA !

    MY BLOG > http://mcaruso930.blogspot.it/

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