Habemus..Habemus e basta!

12:15:00

Cosa abbiamo?
Habemus Papam e basta!
Immagino il caos ed il fermento che hanno mobilitato le redazioni giornalistiche di tutto il mondo, proprio ieri, quando alle 19:06 c'è stata la famosa ed ormai tanto attesa fumata bianca.
Alle 20:00 circa, scopriamo che il santo padre è di Buenos Aires, 76 anni. Bella impressione.
Se non fosse per il vicario che lo ha annunciato pronunciando le celebri parole "habemus papam" , in modalità "mamma mia commmee stooo". L'uomo che si è fatto la fumata bianca e perchè no, anche le tre precedenti ad essa. Non a caso è nata sul social network Facebook - pochi minuti dopo l'annunciazione - la pagina "Il tossico che ha annunciato il papa" che standing ovation ha raggiunto la soglia di 40.000 like in meno di 24 ore! 


Per il resto, NON habemus governus, NON habemus lavoris et NON abemus soldis. Non habemus neanche stilis!De gustibus!No ma che!Nei giorni scorsi, sono stata lontana dal blog ma vicina ed attenta agli ultimi avvenimenti.









Grillo ed i suoi candidati del Movimento Cinque Stelle che se li becchi per strada e chiedi loro quanti anni hanno, rispondono : "45 e non facciamo alleanze con il PD". Oppure, domandi se hanno già preso casa a Roma e la risposta che ricevi è : "non ancora ma non diamo la fiducia al PD". Ma che problemi avete, chiedo io?
E poi la Biasi che ha costellato il mese di Febbraio - che ricordo, tutta Italia ha passato con il freddo polare, la neve e la pioggia a catinelle come non ci fosse un domani - con foto su foto dei suoi stramaledettissimi bikini che se vai al mercato ne trovi di più elaborati ad un prezzo decisamente inferiore. 

Come non parlare delle blogger, si, le fashion blogger che affogano i loro dispiaceri in macarons e cupcakes se scendono in classifica, la classifica redatta da LesCahiers, di cui, Dio volesse, Laura Manfredi, blogger di RocknMode ne ha dato una netta e chiarificatoria spiegazione QUIE poi le riviste, si quelle di moda, quelle che si reputano professionali e che poi non rispettano le scadenze, che se ti rispondono è miracolo e che se chiedi spiegazioni sei OUT, perchè ogni blog ha il suo stile e se per il contest in corso si chiede di creare un outfit con uno dei capi proposti nella nuova sezione shop del sito ed una candidata crea un magnifico collage con una bicicletta, il primo piano di una modella, il focus su di un occhio, un pezzo di carta dorata e uno degli oggetti proposti, e viene selezionata tra le 12 finaliste perchè quello è il mood del suo fashion blog, allora siamo proprio alla frutta, anzi alla macedonia, marcia. Non si tratta di "gelosia" come molte malelingue arriveranno a concludere bensì di rispetto ma fortunatamente si lavora grazie agli studi, all'impegno, alla passione e all'esperienza e non con un concorso indetto da Grazia.

Ma le Jeffrey Campbell? Sisi, quelle che mezzo mondo disprezzava, quelle scarpe che venivano etichettate come calzature ortopediche e adesso ce l'hanno cani e porci? Vai a ballare e minimo minimo 60 ragazze ai piedi hanno le Jeffrey Campbell. 
Come le righe. Ci fosse un posto in cui vai e non trovi una ma dico solo una donna che non abbia la camicia a righe di Zara! Si questa qua a fianco! E' quasi un incubo. Non c'è spirito di iniziativa, non c'è creatività, non c'è nulla. C'è solo clicca-copia-incolla-cazzoridi! Non ci si può fare, non ci s'arriva proprio! 


E poi vogliamo parlare della festa della donna? Dovrebbe essere un giorno importante da ricordare, non per la commercialità che esso racchiude ma per la profondità che vuole trasmettere, per tutte quelle donne che da sempre vengono sottomesse, picchiate ed abusate da chi il permesso di farlo non lo ha, nè mai lo ha avuto. Per tutte quelle donne che devono essere libere di uscire di casa, in shorts, gonne o quant'altro. L'abito non fa il monaco. E anche se lo facesse, nessuno avrebbe il diritto di dire o fare qualcosa. D'altra parte c'è chi non coglie nè l'aspetto commerciale, nè quello morale e coglie quindi l'occasione per trasformare la festa della donna nella festa dei tegami. 

E poi che noia, che noia, che noia. L'omologazione pantaloni camouflage è in corso. Un esercito di ragazze alla riscossa. In leggings veritas. Più di così.

Mettiamo di conto anche la proficua proliferazione di bambini che ci è stata in questi ultimi mesi. Roba che Durex non conta più niente.
Per non parlare dei nomi imbarazzanti che questi figlioletti hanno.


Infine, parlando di moda, ci sarebbe da dire tanto, troppo. Si sono concluse le settimane della moda a Milano, Londra, Parigi, New York che come sempre lasciano dietro di sè, scandali, critiche e delusioni ma anche stupore, fascino ed ammirazione.
A partire dalla collezione Autunno/inverno 2013 2014 di Saint Laurent che molto ha fatto parlare si sè, ispirata al mood Avril Lavigne ai tempi d'oro, quando camicia tartan e biker boots erano due pezzi chiave dei suoi video clip.
Cèline invece ha fatto emozionare con silohuette delicate, grande sensualità e colori tenui, dolci, quasi a rendere i capi morbidi e leggeri. 
Valentino sale sul podio ed ottiene di diritto un primo posto, attraverso abiti riprendenti lo stile fresco degli anni '60, colletti, lunghezze mini e stampe floreali. 

Naturalmente il top del top arriva con lo street style, imbarazzante, spesso ai limiti del ridicolo, a volte bello ed accattivante. 



Per tutto il resto, ci sono LE IENE che con i loro servizi, le loro inchieste, rendono tutto più bello e leggero.

A presto,

Giada.

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2 comments

  1. Il tuo blog mi piace molto peró devo dire che il primo pezzo di questo articolo mi ha fatto arrabbiare: il protodiacono che ha annunciato il nuovo Papa "in modalità mamma mia come stoo", l'ha annunciato così Perchè è malato di Parkinson. Chissà quanta fatica gli sono costate quelle parole, non c'è da prenderlo in giro.

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    1. ciao anonimo, ti ringrazio. per il protodiacono descritto in modalita' ironica nel post posso dirti con estrema certezza che non era una presa in giro quanto un modo di ironizzare sulla rispettiva pagina facebook nata a riguardo, niente di piu'..

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