Speranze, chiacchere, possibilità, sogni, gente, film e voglia di..

22:22:00

Capitano quelle giornate in cui al massimo, riesci - con estrema fatica, passività ed una goccia che scende lateralmente sul viso - a scorrere le dita sulla rotellina del mouse e rimanere lì come fossi un cono gelato sotto il sole cocente di un agosto inoltrato che si scioglie lentamente e se non accorre il "proprietario" a leccare per riparare al danno, altro non può che aspettare la sua "fine".

Ecco.

Chi ieri si trovava a Boston, partecipante alla maratona o meno, aspettava - con ansia - la fine ovvero il traguardo, attendeva la conclusione della gara ovvero l'arrivo dell'amico e/o del parente, correva per volontà propria, per divertirsi, per partecipare ad un evento di grande importanza, per contribuire, per poter dire "io c'ero", stava dietro alle transenne o sulle tribune laterali per tifare, passare una giornata in compagnia di una manifestazione tanto grande, urlare, divertirsi, ammirare.
Nessuna di queste persone attendeva il tragico epilogo che poi è stato.
Nessuno si aspettava di terminare i giochi con una gamba in meno.
Nessuno avrebbe mai potuto pensare che sarebbe tornato a casa senza un figlio.

Tutti aspettavano, attendevano, con ansia, fatica, sudore ed un pò di fiato in meno, una conclusione differente. 
C'era attività, gioia, voglia di vivere.

Qualcuno ha però ben pensato di apportare un tocco di tristezza ed infinita poca umiltà al punto finale.
Questo qualcuno non merita nemmeno di essere "immaginato", "pensato", "odiato" perchè il gesto compiuto ed il peso sulla coscienza che lo/li accompagnerà/nno per tutta la vita, sarà ciò che farà fare lui/loro, la fine del cono gelato sopra citato.


Azioni terroristiche come queste, eventi catastrofici, calamità naturali ma anche crisi di povertà, sono i fuochi che dilatano sempre più il varco ormai fin troppo esteso che c'è tra gente e speranza.



E se di speranza parliamo..
Per caso ieri in Tv davano "Il diavolo veste Prada"??
No ma che. Avevo solamente la home intasata di citazioni, foto, sbavamenti vari e amori grandi, grandissimi per quella che è la moda.
Maddai!
Ramazzotti, reduce da tristi vicende sentimentali con la Hunziker cantava "se bastasse una bella canzone..", io invece dico "se bastasse un film..."


La storia di Andrea miete molte vittime. Per avere il posto di lavoro ricoperto nel film da Anne Hathaway, qui, in Italia, forse nel mondo ma sopratutto nella vita che non è quella di Gossip Girl, non basta avere l'aria da sfigatella, mangiare cipolla a colazione e fare un discorso strappa-lacrime, della serie : "non te ne pentirai".
Anna Wintour non si lascia convincere così facilmente.

Ma cos'è la speranza
Ce ne è ancora?


Mettiamo che guardando il film, abbiamo creduto/fantasticato davvero che un giorno tutta quella roba succederà anche a noi.

(....Sta passando una balla di fieno.....)

Pensate che..

1) Sarete circondate da Stronzamiche - scritto con la prima lettera maiuscola poichè nome proprio di persona - ergo malignità: la stronzamica è ovunque, al lavoro, in casa, a scuola, per le strade; passa, ti saluta, ti fa due complimenti, ti dice che ti chiama in serata per un aperitivo in città e cento metri dopo, attrezzata di un super tecnologissimo I-phone di quarto livello che nemmeno Goku allo stadio Super Sayan 3, manda un sms a Caio per informarlo dei tuoi straf****tissimi ca**i ovvero con chi eri, come eri vestita, perchè hai detto determinate cose. E' una dote innata quella che appartiene loro, l'invidia è l'arma che più adorano utilizzare e Fabrizio Corona è un loro dipendente. Chiamasi pettegolezzi, sapreste uscirne vive?
Se piangi guardando "Hachiko", la risposta è NO!



2) Dovrete essere sempre e comunque impeccabili, nel modo di vestire, di porvi, di dire o fare qualunque cosa possa risultare una luce nel faro agli occhi del datore di lavoro nonchè vostro capo, direttore di una rivista di moda, ok?
Dunque pensiamo..tacchi 24h su 24h, gonnelline scintillanti, pantaloni a palazzo, make-up perfetto, parlantina delicata ma efficace, palato fine, molto fine.
Punto primo : il minuto di silenzio va a tutte coloro che si recano in discoteca con i tacchi e poi non ballano, non si muovono, si incollano al pavimento come ai loro piedi avessero trovato la sorgente dell'eterna giovinezza; ora, come puoi pensare di indossare un paio di scarpe "impegnative" se il massimo che fai è un giro di 360° su te stessa? Come puoi pensare di poter resistere alla freneticità di un lavoro simile se quando indossi qualcosa, in questo caso scarpe alte, diventi di marmo che nemmeno gli scogli di Marina?
Punto secondo : O ti chiami Silvio Berlusconi e ti presenti con un volto ed un acconciatura completamente plastificata stile barbie anni '90 oppure, come pensi di arrivare a fine giornata con l'eyeliner perfetto che nemmeno Kate Moss nello spot del suo rossetto?
La stessa cosa vale per i capelli : o porti una parrucca o guardandoti allo specchio, aspettati di vedere Marge Simpson. Usi la piastra anche con 40° all'ombra? Brava, la pioggerellina di Luglio ti farà ricredere.



3) Non potrete più mangiare Macarons e Cupcakes come non ci fosse un domani, non perchè sia vietato, anzi, piuttosto non ne avrete il tempo. 
Già che ci sono, dimenticatevi di avere una vita sociale, Dottor House si diverte più di voi. 



 Questo per dire che come ripete J-Ax, "la vita non è un film"..
E' giusto sperare, essere ottimisti e pensare il meglio per noi..

Senza esagerazione, puntando il dito troppo in alto si rischia di essere infettati dalla "Rodriguizite", tipico arrossamento della pelle, si manifesta con voglia di arrivare sempre più in alto, si finisce con il rubare l'uomo di un'altra donna e farci un bambino di nome Santiago, si arriva con l'annullare la personalità.

Se ieri avete sperato, illudendovi per un attimo di poter essere "lei", son contenta per voi, insomma, mica tanto.

Se avete guardato il film unendo realismo e fantasia che dirvi, siete le nuove James Bond del tredicesimo secolo, pronte a tutto.

Illudersi è una cosa, sperare un'altra. 

Oltre a quest'ultima non fatevi rubare i sogni, le occasioni, le possibilità per mettere in atto ciò per la quale avete lottato ed il portafoglio che in tempi di crisi..insomma.

Un bacio,

Giada.

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3 comments

  1. Quello che è successo a Boston lascia senza parole anche perché non ne troverei di tanto negative per descrivere persone così codarde da colpire, dove meno si poteva prevedere, persone così innocenti.
    Per quanto riguarda il film trovo che sia una profonda critica al mondo della moda. Alcune cose sono romanzate ed eccessive ma purtroppo anche fondate invece spesso viene citato nel suo aspetto più superficiale perché forse è molto più facile vedere solo il glamour e non quello che c'è realmente dietro.
    xoxo
    http://blog.dorafashionspace.com

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    1. E' esattamente ciò che penso!! Il motto "ti piace vincere facile" mi ricorda vagamente qualcosa..film come questi, alimentano spesso e volentieri, l'illusione di una ragazzina con sogni e desideri nel cassetto. Basterebbe sapere dare ad ogni cosa il giusto peso.

      :)

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  2. MI hai fatto morire dalle risate e allo stesso tempo mi hai fatto riflettere molto! Un bel post che lo vado a condividere subito sulla bacheca della mia pagina per fare capire il NOSTRO pensiero alla restante umanità ;)

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