Riflessioni..di petto!

17:26:00


Non sono famosa, il mio blog non è famoso, la mia vita non è famosa, il mio modo di vestire non è famoso, la mia routine non è famosa, non vanto collaborazioni con riviste o brand d'alto prestigio, non ho mai incontrato un personaggio degno di essere definito "famoso", non ho mangiato caviale o bevuto champagne, non ho il guardaroba di Carrie nè porto sulle spalle il peso di gossip come fossi nell'Upper East Side. Sono Giada, prima studiavo psicologia e adesso comunicazione, mi piace scrivere ed osservare.
Sto ascoltando "Creep" dei Radiohead, mi entra in testa e premo play fino a che Youtube non mi dice di smetterla. Continuo.
Ho 22 anni ed abito in un paesino toscano, in provincia di Pisa. Di origine siciliana e me ne vanto quasi, assaggio e adoro ogni tipo di schifezza. La nutella è la mia best friend. Di amici "reali" ne ho pochi ma son buoni e me li tengo stretti. Ultimamente mi sento come una fetta biscottata con la marmellata alle more, in volo libero da un tavolo; cado dalla parte della marmellata. E si, quindi mi ritengo un pò sfigata. Ma sfigata in senso buono, positivo. La sfortuna è altrove. Oddio, ho provato pure quella, ti fa stare male, hai paura di perdere tutto, in pochi istanti, ti viene da piangere, senza motivo, per tanti motivi, cerchi di trattenerti ma non puoi. Allora sfogati. Mi sono sfogata. Mi sfogo spesso, tratto male le persone, poi le riavvicino, sono arrabbiata, mi pento, poi mi scuso o continuo a rimanere accigliata per tutto il giorno. Allora ascolti un pò di musica o di petto fai o dici cose che nemmeno sotto tortura avresti detto. Passano le giornate negative o si alternano a quelle positive. Si e no. Piove e mi piace. Ma se esce il sole è tutta un'altra storia. E' come assaporare qualcosa che desideri da tempo e che finalmente hai tra le mani. Non un I-pad, un gelato ad esempio, uno yogurt pieno di smarties e cioccolato bianco. Il piacere insomma. Ti alzi la mattina e la voglia di mettere giù il piede dal letto è pari a quella di Belen Rodriguez di imparare l'italiano. 
Poi studi, non hai voglia ed invece scopri il piacere e la voglia che certe materie ti danno, pensando che mai ti saresti potuta avvicinare ad un argomento simile. Accendi la Tv per rilassarti un pò. Non puoi, è un mix di sangue, tortura, disdegno, indignazione, tristezza. Cambi canale e trovi la D'Urso se ti va bene, se invece sei nella merda più totale becchi Gigi D'alessio o Giurato che ti saluta con un grammaticalmentissimamente scorretto ma buffo "Buongiollo". 
Giri ancora, perchè la speranza mica muore con un paio di rime napolenizzate messe in fila.
Non trovi niente. Niente che possa essere ritenuto culturalmente interessante, piacevole, divertente. Niente. 
Mandi una mail alla tua proff per chiederle indicazioni sull'esame e riesci persino a trasmetterle la tua ansia, tanto che risponde con un "stia tranquilla". 'Ndiamo benone eh.
Allora "svacchi" sul letto di camera in preda alla malinconia più totale. Cuffie alle orecchie e cellulare in mano. Ormai non viviamo più senza. La comunicazione tra persone ha ufficialmente chiuso i battenti. Le aspettative delle persone riguardano il "visualizzato" di Whattsup, il "visualizzato alle ore .." di Facebook. Si viene a conoscenza delle serate con gli eventi, i PR si sono esitinti insieme ai dinosauri e i pochi sopravvissuti fanno il lavoro che fanno per una o due bevute omaggio. Che tanto poi si mettono pure alla guida. E a rimetterci sono altri.
Poi torni a casa, felice di essere chi sei o un pò meno per essere chi sei e per non accettare di esserlo.
Ma va bene lo stesso.
L'importante è crederci.
Io ripremo play per la 50esima volta. 











Giada. 


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