L'educazione ai tempi dei social.

21:55:00



Via, non ce la faccio. Devo scrivere questo post, ora e mai più. C'ho una specie di nodo alla gola che mi impedisce di mangiare il pane con la nutella e questa cosa non va bene, ma proprio no.
Voglio dire che è inutile che cerchi di fare il cool best fèscion wow amazing con le prada tarocche e la cèline del mercato del Forte se poi a mancare è l'indumento più importante che non ci crederai ma costa la bellezza di zero euro : l'educazione.
Toh, quella sconosciuta. 
E con l'avvento dei social, belle risate che ti sei fatto.
Io un pò meno a dir la verità.


Non è che se davanti a te hai uno schermo, quel santissimo dal cielo, ti autorizza a dire/fare/scrivere/pensare certe diavolerie. Ma nemmeno con l'autorizzazione firmata dalla mamma lo puoi fare. Cioè. Un conto era il libretto scolastico che quando bucavi lo rimpinzavi di scarabocchi che nemmeno le firme dei medici, un altro è lo status di Facebook che si ritorce contro tutti quelli ai quali hai richiesto l'amicizia. Si è vero, perchè tu la richiedi ed io l'accetto. Si è vero che siamo in un paese libero e che se le cose che dici sui social mi danno noia io sono libera di eliminarti come una foto dall'Iphone o un file nel cestino del pc ma è anche vero che un pò di buon senso da parte tua, non guasterebbe mica eh, giusto per dire. Perchè d'altra parte uno ci prova anche a riallacciare certi rapporti, uno ci prova anche ad andare incontro al prossimo ma finisce sempre che l'unica cosa che riallaccia son le sue Converse datate 1998. 
Ad esempio, non puoi, non puoi e non puoi continuare ad invitarmi ai tuoi eventi di merda pur essendo consapevole del fatto che io non ci verrò mai ai tuoi eventi (di merda). Perchè se tu li fai a Verona ed io sto a Pisa e mi inviti in mezzo ad altre novantamilatordici poveri cristi, per giunta il giorno prima del suddetto e fantastico evento dell'anno che poi manco ci fosse la famiglia del Mulino Bianco, io non ho 1) il tempo di capire 2) il tempo di organizzarmi e 3) il tempo di mandarti a quel paese. Non mi puoi invitare giusto per aumentare il numero degli invitati e non mi puoi tartassare col fatto che sarà la festa del secolo, con gente giusta e musica giusta quando l'unica cosa giusta da fare sarebbe che in massa ti dessero buca così che tu rimarresti da solo a bere birra da supermarket insieme al batterista della cover band di Vasco Rossi a canticchiare "Siamo Soli". Ma ciao eh. 
Non puoi spammare la tua cacchio di pagina "i sogni son desideri" nella mia di pagina. Ok, potrei modificare le impostazioni sulla privacy (quell'altra sconosciuta) e mettere la bacheca riservata a chi dico io o a nessuno ma perchè devo arrivare a tanto solo a causa di gente che non sa manco dove sta di casa - l'educazione - ? Io te la spammo la mia pagina sotto i commenti della tua? Te la linko nel panino che mangi a merenda? Te la citò tra gli status che la mamma ti condivide sul profilo? NO! Se la regola dice, non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, fatti una vita, ficca i sogni in un cassetto e vatti a mangiare uno yogurt doppio con cioccolato al latte e smarties. Poi comprati il barattolo di Nutella con il tuo nome, scatta una foto e condivila come non ci fosse un domani, ma nel tuo di spazio. Della serie "Stai nel tuo is the new black". 
Non mi puoi aggiungere ai gruppi che nascono così a caso. Io devo aprire le notifiche, entrare nel gruppo, capire in un nano secondo se mi hanno catapultata negli inferi o in chissà quale posto demoniaco e cliccare ABBANDONA IL GRUPPO. Gruppi il quale senso è meno chiaro del ruolo svolto da Claudia Galanti. Gruppi insulsi che non hanno niente a che fare con me, strabuzzi di gente che parla aramaico e/o condivide foto che nemmeno la Gemma del Sud. Gruppi tipo "Daje che te meno". Ma io te meno per davvero se insisti. Ma anche basta.
Infine, giusto perchè è domenica, ho lavorato e tra poco inizia "Io e la mia ossessione" (muahaha), non puoi aggiungermi a conversazioni nate in chissà quale angolo del mondo, in merito forse alla guerra del Peloponneso, insieme ad altri nove milioni di utenti che boh, non hanno una vita e chattano come non ci fosse un domani, così che io prima che me ne possa accorgere, mi ritrovo in un capitolo della Divina Commedia e devo - ancora una volta - cliccare ABBANDONA LA CONVERSAZIONE
Ma che nemmeno Salvo Sottile è così maleducato eh. Che cavolo.


(Tra parentesi, mi vado a rilassare, ovviamente inizia la pubblicità in Tv, non potete mettermi la Chiara che dice "Studio green economy, molto green" perchè lì scatta la violenza, ma quella pesante. ) 
Vado a farmi una flebo di camomilla. 
Ccciao. 
G. 


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1 comments

  1. Ahahahahah!!! Sto morendo dal ridere...
    Ti quoto al massimo, se c'è qualcosa che odio è proprio quella di essere iscritto a gruppi di cui non me ne frega un tubo!!!! Ma cavolo, chiedere no????
    E anche la storia degli inviti a degli eventi di mxxxa....che come minimo si svolgono a 6 milioni di km tra circa 10 minuti!!!! Ahjhhhhhh che rabbia!!! Voglio l'opzione "io al tuo evento di merda non ci vengo manco sotto sequestro!!!"
    Un bacio
    Lucia
    www.legallychic.org

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