Commesse a natale : conciate per le feste.

16:16:00

A natale puoi fare quello che non puoi fare mai, è natale e a natale si può amare di più.


Qui è dove la canzoncina neomelodica cessa di suonare per fare spazio a cannoni ed artiglieria pesante perchè se sei una commessa, a natale devi fare e sopportare cose che voi umani.. 
Tipo che giunti al primo di Dicembre, l'Esercito invia nei negozi elmetti e scudi omaggio. Così, per buon auspicio!(?) Il natale è per le commesse, specie di cui tra l'altro abbiamo già parlato QUI , quel favoloso periodo dell'anno in cui piuttosto che sopportare gente, cose e animali a caso, mangerebbe panettone con canditi come se non ci fosse un domani che il candito non mi prendo nemmeno la briga di levarlo, al massimo lo sputo.
I neuroni di qualsivoglia tipologia di persona cominciano i loro giri della morte triplocarpiati per poi far pulsare il sangue nelle vene, sballettare le sinapsi e fare arrivare dritto al cervello la ghianda del criceto e nemmeno un pò di misera compassione che per dire "buongiorno" fanno una fatica immensa che persino Maurizio Costanzo senza collo ci riesce ma per chiederti se hai tolto il prezzo dal pacchettino regalo fanno in fretta ma così in fretta che la tua trasformazione da Giada, commessa Intimissimi, buona, sensibile ed in vena di fare festa, ad Hulk, verde, grosso e con la divisa nuova di pacca ridotta a brandelli, è breve, alquanto. 
Ma questo non è niente in confronto all'armata prussiana in arrivo intorno alla metà del mese. Le richieste sono le più disparate e nemmeno "le domeniche d'agosto quanta neve che cadrà" potrà fermare l'invasione barbarica. Che i saldi forse, via crucis per eccellenza della commessa, sono quasi più simpatici e meno pericolosi.
Diciamo che più o meno la situazione vendita durante il natale, si svolge snodandosi presso tre punti chiave, i quali sono nell'ordine : 

1) Attacco del cliente : slip in cotone rosso sparato per mezzo di una grossa cerbottana se non le trovi il babydoll da abbinarci all'istante, SITZ, NOW.  
2) Rischio successivo: bombardamento da corsetteria pesante.
3) Difesa : arresa immediata. Deponete etichette prezzo e proposte alternative. 

Ecco riportati dunque alcuni esempi brevi e concisi - che non mi pare il caso di farvi sentire male - di come questi tre passi prendano effettivamente forma all'interno del negozio : 

CLIENTE NUMERO 1 : Aggressiva-Compulsiva-Irascibile-Insoddisfatta 
-  Entra che manco ti vede e se può ti calpesta la testa che magari ai piedi c'ha pure le Hogan e quindi schifo doppio ancor prima di cominciare. Deve fare i regali, finge eleganza e nonchalance ma sopratutto di non sapere cosa cerca, così per il gusto di farti perdere tutte le forze e mandarti nel modo dei cattivi dove solo Sailor Moon potrà salvarti. Qualunque cosa tu le faccia vedere non sarà minimamente adatta che Miranda Presley in confronto indosserebbe un Levi's senza alcun disgusto. Sei il suo nemico numero uno, deve abbatterti, lanciarti contro cappotti oversize e gonne midi, sotterrarti tra mutande e t-shirt in promozione, se le tiri fuori il cassetto con la merce piegata che santo iddio quanto c'hai messo, senza ragioni, ossessivamente e compulsivamente dà inizio al conflitto bellico. Tu commessa in questo caso non puoi far altro che attivare lo scudo protettivo "potere del cristallo di luna" e zac, proponi poche cose ma d'effetto. E' la cosidetta guerra-lampo, la cliente illesa e forse felice e tu con un arto in meno ma una vendita in più, poraccia. 


CLIENTE NUMERO 2Risparmiatrice accanita
- Ha fatto nove milioni di buoni approfittando dell'iniziativa sul riciclo (che trovate QUA). E' questa la più grande minaccia. Non ci sono razzi nucleari o bombe atomiche che tengano, lei ha in mano l'asso della vita, il suo cavallo di battaglia è la contrattazione. E' furba, astuta, pungente, punta ad impietosirti. Peggio di un cane da tartufo scova le offerte migliori, promozioni come se non ci fosse un domani, vive per il prendi tre e paghi due, propone di sua spontanea volontà nuove modalità di sconto che tu boh pensi di parlare con il nuovo ministro dell'economia ma in realtà stai solo cadendo nella sua trappola. Reagisci e visto che chi di promozioni ferisce di promozioni perisce, concentrati su quelle, tieni sotto controllo la sua manipolazione, trattieni la debolezza da lotta armata e combatti fino all'ultimo centesimo. 


CLIENTE NUMERO 3 : L'ansiolitica
- In cura presso una nota casa di riposo Torinese, è quel tipo di cliente che se una paillette luccica meno di un'altra comincia ad avere le convulsioni e a perdersi nel turbolento vortice del famigerato c-a-m-b-i-o. Decisa e pronta sembra quasi che voglia deporre le armi, trova i suoi regali in men che non si dica, riesce a fidarsi del tuo "buon" gusto in fatto di abbinamenti e si dirige verso la cassa per pagare. E' quello il luogo in cui tutte le sue paure più grandi cominciano ad esplodere senza ritegno. Come le canzoni in loop su radio Intimissimi , inizia il calvario dell'addetta ai pagamenti. Tutte le trincee sono pronte alla difesa, un attacco imminente da angoscia natalizia è in arrivo e infatti :  
"lo scontrino regalo?"
"quanto tempo c'è per cambiare?"
"mi faresti lo scontrino regalo?"
"il prezzo lo hai tolto?"
"mi faresti lo scontrino regalo?"
"mi faresti lo scontrino regalo?"
"mi faresti lo scontrino regalo?"
"quanto tempo c'è per cambiare?"
Sono 51,80 euro, grazie. 
"quanto tempo c'è per cambiare?"
"mi faresti lo scontrino regalo?"
"mi faresti lo scontrino regalo?"
"mi faresti lo scontrino regalo?"
P-A-R-L-I-A-M-O-N-E.
CLIENTE NUMERO 4 :  La cliente "ideale"
- E' il Mosè della situazione, pacata, dolce, sensibile, sorridente e decisa. Peccato che arrivi all'orario di chiusura : ore 21:00, siete aperti? Volevo un paio di "legs pusher" . Si certo, l'aspirapolvere fa parte dell'arredamento, accomodati, i legs chiedili in macelleria e per il pusher non saprei, pensavo di servirmi proprio da te.
Anzichè metterti KO con sparatorie di reggiseni e "legs postgraduati" ti uccide con un solo colpo magari a base di cotone natural. 


Niente panico da lenticchie e zampone, mente fredda, sguardi non molto assenti, ci rifaremo per cena, al buffet della nonna Pina, perchè nonostante tutto, occorrono mesi per trovare un cliente ma un secondo per perderlo. 

Photo Credits | Dal blog di VITA DA COMMESSA


#buonevenditeuncorno
#ciaone.

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